INTERVENTO DI GIULIANO RIZZATO
NELL'INSEDIAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 13 GIUGNO 2007

La Lista civica di Alternativa Democratica è stata chiamata ad amministrare Marano nel 2002, dopo che le stesse forze politiche che hanno vinto oggi, e in qualche caso le stesse persone fisiche, avevano portato all’immobilità amministrativa il nostro paese, facendogli subire la vergogna politica del commissariamento prefettizio. Noi abbiamo amministrato Marano per 5 anni con impegno e possiamo dire, con meritato orgoglio, di avere cambiato in meglio il nostro paese. Possiamo sintetizzare la nostra azione politica con tre aspetti evidenti a tutti e incontestabili:
1) abbiamo conservato e migliorato i servizi sociali;
2) abbiamo realizzato 40 opere pubbliche, che erano state richieste dai maranesi (basti pensare a quanto fatto per l’edilizia scolastica);
3) non abbiamo aumentato la pressione fiscale: ICI ed addizionale IRPEF sono rimaste invariate (come, del resto, nel nostro precedente mandato 95/99).
Inoltre, diversamente dalle vicine amministrazioni leghiste di Thiene, Malo e Piovene, abbiamo sempre lavorato con amicizia e spirito di squadra, sia in Giunta che nel Gruppo Consiliare. Dopo 5 anni di proficuo lavoro fra noi, con le principali istituzioni maranesi quali la Parrocchia e la scuola, in accordo con tutti i paesi limitrofi, ci sembra opportuno riflettere sul fatto che una parte dei maranesi non abbia capito l’importanza di dare più tempo ad una amministrazione per completare un percorso amministrativo, preferendo, come nel ’99, ripartire da zero anziché approfittare dell’esperienza maturata da un gruppo unito e operativo. Siamo stati accusati di aver fatto troppo, di aver speso troppo: di solito le Amministrazioni vengono accusate di immobilismo e di incapacità decisionale; noi invece abbiamo fatto delle scelte e le abbiamo trasformate in operatività: così ad esempio Marano non è più oggi un paese di attraversamento scelto come scorciatoia dal traffico parassita, e tanti ragazzi possono andare a scuola a piedi o in bicicletta in piena sicurezza sui nuovi percorsi ciclabili, tanto è vero che il nostro comune ha vinto il primo premio in un concorso bandito dall’ULSS. E ancora, sfidiamo chiunque a dire che Via San Lorenzo o Via Capitello di Sotto non sono più sicure, vivibili e anche più belle di prima! Noi crediamo nell’importanza di coltivare il senso di appartenenza al proprio paese del quale si deve essere orgogliosi e nel quale ci si riconosce perché è bello e curato. Per questo c’è tanta incredulità per il fatto di avere subito la sconfitta più pesante proprio nella zona del centro, quella che maggiormente beneficerà dei miglioramenti. Nemmeno la stampa è stata imparziale nei nostri confronti: abbiamo visto spesso non pubblicati i nostri comunicati e un utilizzo strumentale delle notizie scritte per esasperare gli animi anziché per dare informazione oggettiva. Non abbiamo alcuna pretesa di insegnare ai giornalisti il loro mestiere, ma a chi per 5 anni ha dato lezione ai nostri tecnici comunali sulla viabilità, chiediamo almeno una relazione dei fatti più rispondente al vero. Nonostante questo trattamento, noi siamo sempre disponibili a contribuire ad una informazione corretta. Per quanto ci riguarda, ancora una volta abbiamo lavorato tanto senza pubblicizzare quanto realizzato. Forse per questo non abbiamo convinto i maranesi: ci sono stati 2000 non votanti e 2400 hanno votato per appartenenza politica, mentre il nostro progetto esclusivamente maranese non è stato premiato. Abbiamo invece scontato le colpe di un centro-sinistra che, sia a livello locale con il caso Dal Molin, sia a livello nazionale, sta vivendo un momento di scollamento nei confronti dei propri elettori. E non vogliamo nemmeno tacere l’affermazione di un parlamentare leghista che non si è vergognato di dire pubblicamente che, in caso di nostra vittoria, non sarebbero arrivati soldi né dalla Provincia né dalla Regione. Altro che “Marano ritorna ai maranesi”, come abbiamo letto nella bacheca della lega: mai Marano era stata tanto dei maranesi come con un Sindaco senza tessera di partito. Nonostante tutto vogliamo ringraziare i 2300 maranesi che ci hanno dato la loro conferma: un grande risultato, se guardiamo all’avanzata del centro-destra nel Nord Italia. E chi ha vinto a Marano? Una lista creata solo per batterci e che, per ammissione dei suoi stessi appartenenti, si è ricompattata tre giorni prima della presentazione delle liste elettorali senza mai aver parlato di programma, con un candidato sindaco che i suoi stessi “alleati” non volevano. Leggo testualmente quanto riportato nella loro bacheca: “Marano Insieme ritira il proprio appoggio al candidato sindaco Nardello. Marano non è dei maranesi! Le lobby politiche fanno sì che i partiti provinciali decidano per noi maranesi. Il cannibale politico dell’onorevole Berlato, Forza Italia (Tonin Filimario) e i galli del gruppo Dal Bianco stringono accordi senza preoccuparsi degli interessi dei cittadini. A tre giorni dal presentare le liste non si è mai parlato di programma.” D’accordo le scaramucce politiche, la dialettica degli accordi, ma le offese ai partner sono un’altra cosa specie se fatte nello stesso momento in cui si dichiarava alla stampa e agli elettori il grande affiatamento della nuova coalizione. Queste ultime riflessioni su chi ha vinto le esprimiamo in vista del futuro amministrativo del nostro paese: noi temiamo per il nostro paese e per noi stessi che ci abitiamo, perché un gruppo politico che amministra partendo da queste basi, crediamo che non possa avere futuro: certo stavolta non cadranno, ma la nostra paura è che i veti incrociati e gli interessi contrastanti presenti nel gruppo di maggioranza blocchino tutto, così come è già accaduto nel 1999. Magari questa amministrazione finirà con un consistente avanzo di bilancio, senza però aver affrontato i problemi del paese. Questo argomento ci porta a riflettere su un’altra delle scorrettezze informative usate contro di noi in campagna elettorale: il buco di bilancio e il Comune portato sull’orlo della bancarotta. Tra 15 giorni saremo nuovamente riuniti per approvare il bilancio consuntivo, già elaborato da noi e che sappiamo chiuderà in attivo. Cosa farà l’attuale maggioranza? Farà a meno di approvarlo perché smentisce le loro insinuazioni? Oppure si utilizzerà il vecchio gioco politico di scaricare tutte le colpe sui precedenti amministratori, come si è fatto di recente con l’I.C.I., senza riconoscere onestamente anche i meriti delle scelte fatte? Chi oggi è chiamato ad amministrare Marano ha detto di no pregiudizialmente per 5 anni ad ogni nostra proposta:
NO al PAT (Piano dell’Assetto Territoriale)
NO al piano acustico
NO al piano per la telefonia mobile
NO ai piani di recupero, anche di iniziativa privata
NO alla possibilità di liberalizzare il servizio di distribuzione del metano
NO al prestito alla Mostra dell’Artigianato
NO alla rinegoziazione dei mutui
NO alla Banca Etica
NO all’accordo con la Parrocchia
NO al contributo provinciale di 8 milioni di € per proseguire Via
Maestri del Lavoro e chiudere la strada di Campo Romano, con grossi vantaggi per Via Stazione.
NO persino al Regolamento delle aree verdi perché prevedeva troppi divieti
E tanti e tanti altri no, motivati dai più fantasiosi argomenti. Invece per amministrare occorre dire dei sì, fare delle scelte. Su questi SI ci saremo anche noi; sì per Marano nelle cose concrete ma con alcune premesse:
1) Più volte siamo stati accusati di avere la maggioranza in Consiglio Comunale e non nel paese e questo è stato utilizzato per tentare di delegittimare la nostra azione amministrativa. Oggi che l’attuale amministrazione, con il 46% dei consensi si trova nella stessa situazione, vogliamo dirle che noi la consideriamo legittimamente insediata, perché così vuole la legge.
2) il rispetto personale: in cinque anni siamo stati spesso sbeffeggiati e offesi nei foglietti di partito e in Consiglio Comunale, soprattutto dal geom.Mendo, come risulta dalle registrazioni. Per noi non è possibile dimenticare quanto subito ripetutamente in un recente passato e non sarà facile costruire un serio rapporto di collaborazione con una amministrazione che ha al suo interno questa persona.
3) Noi saremo presenti per costruire, per far crescere socialmente noi stessi e i nostri concittadini, non per alimentare le paure o usarle strumentalmente inventando campi nomadi, moschee, buchi nel bilancio, nuove tasse e simili fantasie. Ci aspettiamo anche che, sbolliti gli eccessi della campagna elettorale, vengano dati giudizi più equilibrati e sereni sul nostro operato: già la nuova amministrazione ha dovuto ricredersi sulla figura del Presidente della Mostra dell’Artigianato. Dopo che per 3 anni Claudio Manea è sempre stato accusato di essere l’unico colpevole delle difficoltà della mostra stessa, oggi il Sindaco Nardello, con senso di responsabilità che apprezziamo, gli ha confermato la fiducia sua personale e dell’Amm.ne Comunale. In questo modo sono stati smentiti coloro che, pur di screditare la nostra Giunta, non avevano esitato a mettere a rischio l’immagine e l’organizzazione della Mostra stessa. Con queste premesse noi ci saremo, con dei consiglieri esperti e altri giovani e soprattutto con un gruppo di persone che, anche nella sconfitta di stretta misura, è rimasto compatto, numeroso e con tanta voglia di lavorare. Grazie ai maranesi, a quelle 2300 persone che ci hanno dato la loro fiducia e che hanno votato noi per ciò che abbiamo fatto negli ultimi 5 anni; grazie anche per le numerosissime attestazioni di affetto che ci sono giunte in questi giorni. Noi ci siamo, con le nostre idee e le nostre passioni, senza alcun interesse di parte o di categoria. Vogliamo contribuire ancora al bene del nostro paese, stando nel nostro ruolo; non apriamo nessun credito preventivamente a questa Amministrazione che, quando era all’opposizione e durante la campagna elettorale, ha sempre sostenuto di essere più brava di noi e che avrebbe svolto meglio di noi il suo compito: ora quel momento è arrivato e sta a loro adesso a dimostrare con i fatti, e non solo a parole, la loro presunta superiorità nell’amministrare. Noi saremo disponibili nei confronti dei cittadini con le nostre idee e la nostra operatività per far crescere a Marano i valori in cui da sempre crediamo: quelli di un paese equilibrato, solidale, con uno sviluppo sostenibile e un modello di vita che conservi lo spirito di comunità del paese. Su questi valori imposteremo il nostro impegno amministrativo come opposizione, attenti a far sì che proprio su queste tematiche non vi sia la voglia di riportare indietro la crescita sociale, umana, ambientale, pacifista e solidale del nostro paese. Noi faremo di tutto per impedirlo!!! Alternativa Democratica, pur all’opposizione, resta un riferimento preciso per tutti i cittadini: farà sentire la sua voce in Consiglio Comunale ma innanzitutto fuori, tra i maranesi, perché MARANO, che qualcuno chiama “dormitorio”, è il nostro paese, dove viviamo e al quale siamo affezionati. Il nostro impegno continua......
ALTERNATIVA DEMOCRATICA

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